venerdì 27 aprile 2012

Scompare il 'cane di quartiere' ma aumenta il fenomeno del randagismo canino e felino

Scompare il 'cane di quartiere' ma aumenta il fenomeno del randagismo canino e felino
 
Roma, 27 apr. - (Adnkronos) - Una volta in tutte le città italiane c'era il "cane di quartiere", il randagio adottato dalla gente, coccolato, curato e nutrito a turno. Chi non ha mai avuto a che fare con un Lucky o con un Fortunato? Oggi se ne vedono sempre di meno, non perché il fenomeno del randagismo sia stato debellato, ma solo perché la maggior parte delle leggi regionali vietano la libera circolazione dei cani. 

“Usate i peli umani anziché quelli animali”

26/04/2012 - Harrods ha ricevuto da un gruppo animalista inglese un pacco contenente capelli da utilizzare per ornare i capi di abbigliamento più in

Gli attivisti di Animal Rights UK hanno spedito al grande magazzino Harrods di Londra dei capelli umani in risposta alla vendita di capi formati con dei peli di animali. Ne parla il Telegraph.

I cani pagano il biglietto per salire sull’autobus?

In linea di massima gli animali possono salire sui mezzi, ma con regole molto diverse da una città alll’altra: a Torino e Bari entrano solo gli animali di piccola taglia, ma viaggiano gratis. A Roma e Milano pagano tutti il biglietto, ma entrano anche le taglie medie. Sempre a Milano i cani hanno la precedenza sui gatti e ci sono regole anche per i pulcini

Randagi, il tira e molla della Bulgaria

I gruppi animalisti strappano un impegno al primo ministro
Randagi, il tira e molla della Bulgaria
Un via vai tra leggi che cercano di affrontare il problema con razionalità e tentazioni di stermini indiscriminati

MILANO - Dopo la morte dell’ottantottenne economista Tachov avvenuta a Sofia nei giorni scorsi a seguito dell’attacco di un branco di cani inselvatichiti, prima nella capitale poi in tutto il Paese è scattato l’allarme randagismo, in realtà un problema pesantissimo iniziato negli anni Novanta ma che non è mai stato affrontato con competenza. Fino al 2008 la legge bulgara permetteva il massacro dei cani di strada ma non risolse il problema come neanche quella, ottima sulla carta, varata in quell’anno e suggerita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. 

Quei canili come lager, l'Europa si mobilita

Quella dei cittadini ha già raccolto centinaia di migliaia di firme per dire stop alle perreras. Ma la Ue tentenna

MILANO - Avete presente il senso di tristezza e di impotenza che vi prende visitando uno dei tanti canili italiani gestiti da associazioni animaliste, gruppi di volontari, Asl o consorzi comunali? Per quanto si possa provare a trovare consolazione nel fatto che i trovatelli presenti in questi rifugi abbiano un tetto sotto cui ripararsi dalle intemperie, non soffrano la fame, siano controllati dai veterinari e accuditi con professionalità e quasi sempre anche con amore non ci si riesce mai a togliere dalla testa l'idea di quanto possa comunque essere triste per loro trascorrere una parte della propria esistenza - che in alcun casi significa mesi o addirittura anni - dietro alle sbarre di una gabbia. Eppure è davvero nulla rispetto alla realtà delle perreras, i canili municipali spagnoli, che sono veri e propri bracci della morte, dove cani e gatti vengono sipati in condizioni precarie in attesa di adozione o, molto più spesso, di esecuzione. Il tempo per trovare una famiglia disposta ad accoglierli è infatti brevissimo, una decina di giorni o poco più. Dopo di che la legge consente di eliminare il problema alla fonte, ovvero sopprimendo gli animali

ANIMALI MALTRATTATI, CANILE SEQUESTRATO NEL CATANZARESE

(AGI) - Catanzaro, 27 apr. - Maltrattamenti di animali. Con questa accusa il gip del tribunale di Catanzaro, Assunta Maiore, ha risposto il sequestro del canile di San Floro, in provincia di Catanzaro. Il provvedimento era stato richiesto dalla procura di Catanzaro, dopo un'indagine condotta dalla polizia di Stato della polizia giudiziaria della stessa procura. Nel corso delle indagini sarebbero emersi diversi maltrattamenti in una struttura che, tra l'altro, e' convenzionata con diversi Comuni e ospita circa 300 cani. (AGI) Cz1/Ro

27 APR 2012