I gruppi animalisti strappano un impegno al primo ministro
Randagi, il tira e molla della Bulgaria
Un via vai tra leggi che cercano di affrontare il problema con razionalità e tentazioni di stermini indiscriminati
MILANO - Dopo la morte dell’ottantottenne economista Tachov avvenuta a
Sofia nei giorni scorsi a seguito dell’attacco di un branco di cani
inselvatichiti, prima nella capitale poi in tutto il Paese è scattato
l’allarme randagismo, in realtà un problema pesantissimo iniziato negli
anni Novanta ma che non è mai stato affrontato con competenza. Fino al
2008 la legge bulgara permetteva il massacro dei cani di strada ma non
risolse il problema come neanche quella, ottima sulla carta, varata in
quell’anno e suggerita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.